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domenica, 25 settembre 2005

Fini e Casini sfidanti migliori di Berlusconi. Ma Prodi rimane i

 Il leader di An perderebbe per cinque punti, il centrista per sei.

Il premier sarebbe un disastro: resterebbe indietro del 14%

...
continua...


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venerdì, 18 marzo 2005

MUSSOLINI: PISANU SI DIMETTA COL GOVERNO (STAMPA)

  18/03/2005 - 09:30 C'è la prova che fa parte del complotto

Roma, 18 mar. (Apcom) - Nel giorno della sentenza del Tar che deciderà se Alternativa sociale potrà partecipare alla corsa per la presidenza della Regione Lazio, parla la leader della lista di estrema destra, Alessandra Mussolini. "Mi aspetto - dice alla Stampa - che il ministro Pisanu si dimetta: ora c'è la prova che fa parte del complotto".

Dopo l'ultimo colpo di scena del caso, che ha visto coinvolto l'avversario, Francesco Storace, sospettato di aver costruito lo scandalo delle liste false della Mussolini utilizzando degli hacker della società regionale Lottomatica per violare l'Anagrafe comunale di Roma, Mussolini spiega che il ministro Pisanu deve dimettersi perché la lettera inviata dal Viminale alla Corte d'Appello per indagare "è del 10 marzo". Le incursioni degli hacker sono invece "dell'11. Insomma, il Viminale dice ai magistrati: voi intanto agite, che le pezze di appoggio ve le portiamo dopo. Non solo: le raccolgono illegalmente. E i giudici vanno avanti lo stesso. Ma come si fa? Che squallore". A dimettersi deve essere non solo Pisanu, secondo la candidata di As, ma anche tutto il governo: "conme fa a restare in piedi se il ministro dell'Interno è responsabile di un abuso di potere del genere".


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venerdì, 18 marzo 2005

REGIONALI/ SWG: PER LAZIO-PIEMONTE-PUGLIA PRONOSTICO.. -3-

17/03/2005 - 17:10 Probabile vittoria di Burlando. In vantaggio Del Turco e Loiero

Roma, 17 mar. (Apcom) - Una "probabile affermazione del centrosinistra" sembra profilarsi in Liguria, dove complessivamente, tenendo conto del dato delle coalizioni e di quello relativo ai singoli candidati presidente, Claudio Burlando (Unione) è al 51% contro il 46,5% di Sandro Biasotti (Cdl). Quello di Burlando è un "costante vantaggio" registrato negli ultimi tre mesi, "sia in termini di coalizione che in termini di favore personale": il centrosinistra, infatti, si attesta al 51,1%, contro il 45,7% del centrodestra. Tra i candidati presidente, Burlando è al 46%, contro il 43% di Biasotti.

Un "vantaggio del centrosinistra" si registra anche in Abruzzo, sebbene "con elementi di perdurante incertezza". Nel dato di sintesi (partiti e coalizioni) Ottaviano Del Turco (Unione) è al 50,5% contro il 47,5% di Giovanni Pace. An aumenta consensi nelle ultime settimane ma "il centrosinistra sembra reggere incrementando a sua volta i consensi". Complessivamente, la coalizione di centrosinistra è al 50,1% contro il 47,1% del centrodestra. Guardando alle preferenze per i soli candidati presidente, Del Turco "ribadisce un certo vantaggio personale (44% contro il 41% di Pace, ndr) e considerando che negli anni passati la vittoria è stata determinata da poche migliaia (o centinaia) di schede, l'apparente maggior appeal del canddiato di centrosinistra potrebbe rivelarsi decisivo".

Infine, anche in Calabria il centrosinistra è in vantaggio "con elementi di perdurante incertezza". Complessivamente (consensi dei partiti e dei candidati presidente) Agazio Loiero (Unione) è al 50% contro il 46% di Sergio Abramo (centrodestra). Guardando alle preferenze per il solo candidato presidente, Loiero appare in testa con il 42% contro il 37% di Abramo, la cui candidatura "non sembra decollare". Per quanto riguarda i rapporti di forza tra le coalizioni, il centrosinistra è al 49,5%, contro il 46% del centrodestra. D'altro canto, "l'alto numero di indecisi (16%, ndr) suggerisce molta cautela".


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venerdì, 18 marzo 2005

ACCESSO DATI ANAGRAFE, PROCURA ROMA APRE FASCICOLO

17/03/2005 - 17:10 Ad attenzione pm esposto Avvocatura Comune

Roma, 17 mar. (Apcom) - La Procura procede, per il momento contro ignoti, per il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico telematico e per la violazione del codice in materia di protezione dei dati personali. Dopo l'esposto presentato dall'Avvocatura del Comune di Roma, alla luce dei numerosi ingressi digitali nell'archivio dell'anagrafe attraverso la società Laziomatica, il procuratore aggiunto Achille Toro ed il pm Francesco Ciardi hanno aperto un nuovo fascicolo che sarà comunque accomunato a quelli delle "firme false" per la presentazione delle liste elettorali in occasione delle prossime regionali del 3 e 4 aprile.

Il riserbo degli inquirenti è comunque massimo anche perché non si vogliono precorrere i tempi rispetto a quelli che sono gli accertamenti dovuti in merito alle liste Alternativa sociale, Trifoglio ed Ecologisti Verdi. I dati da controllare sono numerosissimi - si spiega - proprio perché si sono sommati l'un l'altro i diversi esposti presentati dai referenti dei partiti politici. Quest'ultimo passaggio dell'indagine è relativo poi a dei "controlli" che potrebbero essere stati operati da coloro che hanno poi denunciato la irregolarità delle firme raccolte da As. Il reato previsto dal 615 ter (quello di accesso abusivo..) prevede una pena da uno a tre anni ma qualora a commetterlo fosse stato un pubblico ufficiale, la condanna potrebbe essere fino a cinque.


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venerdì, 18 marzo 2005

/CHITI:GIOVANARDI COME GOVERNO PRENDE FISCHI PER FIASCHI

17/03/2005 - 17:10 Si faccia subito luce su gravissima violazione ad Anagrafe Roma

Roma, 17 mar. (Apcom) - "Come al solito il ministro Giovanardi, in linea con questo governo, prende fischi per fiaschi". Lo afferma Vannino Chiti, coordinatore per le relazioni politiche e istituzionali della Segreteria nazionale Ds, commentando le dichiarazioni del ministro dei Rapporti con il Parlamento sulle liste elettorali.

"Noi pretendiamo che si faccia subito luce sulla gravissima violazione della banca dati anagrafica denunciata dal comune di Roma - prosegue Chiti - che altrimenti rischia di gettare una luce inquietante su queste regionali e sul ruolo svolto da una società della regione Lazio. Qui c'è in gioco la correttezza dello svolgimento elettorale, che deve compiersi senza abusi o trucchi da parte di nessuno, Storace incluso".

"Noi - sottolinea il coordinatore per le relazioni politiche e istituzionali Ds - siamo lontani mille miglia da Alternativa Sociale, ed è quasi ridicolo doverlo ribadire, perché è sotto agli occhi di tutti, è lapalissiano. Ma questo governo, ormai è sempre più chiaro, il senso del ridicolo non ce l'ha".

"Il ministro Giovanardi, piuttosto - conclude Chiti - non si limiti a parlare di antifascismo ma faccia qualcosa di concretamente antifascista: si dissoci pubblicamente dalla proposta di legge sostenuta dalla destra che intende equiparare i miliziani di Salò ai partigiani".


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venerdì, 18 marzo 2005

REGIONALI/ SWG: PER LAZIO-PIEMONTE-PUGLIA PRONOSTICO IMPOSSIBILE

17/03/2005 - 16:46 In Liguria, Calabria, Abruzzo favorito il centrosinistra

Roma, 17 mar. (Apcom) - Impossibile fare un pronostico attendibile per le elezioni regionali in Lazio, Piemonte e Puglia, mentre una leggera prevalenza del centrosinistra emerge in Abruzzo, Calabria e, più netta, in Liguria. Sono i risultati dei sondaggi Swg completati entro il 15 marzo scorso, con campioni di 800 casi rappresentativi degli aventi diritto al voto.

In particolare, è da notare che secondo l'istituto di rilevazioni triestino nel Lazio "nemmeno la cancellazione della lista Mussolini sembra in grado di spezzare" una situazione di "forte equilibrio" tra centrodestra e centrosinistra.

L'analisi della Swg si è concentrata sulle regioni "in cui i rapporti di forza - sulla base delle recenti elezioni europee - apparivano in equilibrio" e dati sono "relativi all'andamento dei consensi registrato negli ultimi quattro mesi". Viene invece considerata "ragionevolmente riconfermata la guida del centrosinistra in Emilia, Toscana, Umbria, Marche, Campania, Basilicata e del centrodestra in Lombardia e Veneto".

Per ciascuna regione è stato analizzato il grado di consenso del singolo candidato alla presidenza, quello delle coalizioni e si è quindi definito un quadro finale che tiene conto contemporaneamente dei due fattori citati e anche del "trend complessivo delle rilevazioni effettuate". Inoltre, "l'indicazione del numero degli indecisi è riferita all'atteggiamento rispetto ai due candidati, mentre le indicazioni di voto per i partiti segnalano un livello di reticenza, più che di indecisione, leggermente superiore".

"La virtualità della stima - dice la Swg - resta peraltro gravata dal numero e dalla qualità degli 'indecisi', dall'equilibrio delle forze in campo, da incognite non sondabili. In particolare, per un pacchetto di regioni (Lazio, Piemonte, Puglia) ogni pronostico appare azzardato". (segue)


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venerdì, 18 marzo 2005

REGIONALI/ BERLUSCONI: SONO SEMPRE UNA SCELTA DI CAMPO

17/03/2005 - 16:46 Loro professionisti della politica, noi per primato morale

Imperia, 17 mar. (Apcom) - "Le elezioni sono una scelta per le amministrazioni regionali, ma sono anche e sempre una scelta di campo tra noi e loro". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ripete lo slogan con cui Forza Italia si è lanciata nella campagna elettorale delle prossime regionali: "E' sempre una scelta di campo". Davanti ai candidati della Cdl in Liguria il premier definisce il centrosinistra come una formazione composta "da habitué della politica abituati a ribaltare la verità verso l'odio, mentre noi siamo per la verità e il mantenimento delle promesse. Siamo dalla parte dell'Italia e del buon senso, siamo per l'Italia che ama e non per quella che odia", ha spiegato ribadendo ancora una volta che il centrosinistra non è in grado di fare un programma ed è "diviso su tutto a partire dalla politica estera".

"Loro sono professionisti della politica - ha aggiunto il premier - e la fanno perché non sanno fare altro, ma noi rivendichiamo il primato della moralità".

Rivolgendosi ai liguri Berlusconi ha detto: "Penso che i cittadini di questa regione siano informati ed abbiano buon senso e non pensino di ottenere vantaggi cambiando il presidente e la squadra di governo, una squadra che saprà certo continuare sulla buona direzione avviata".


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venerdì, 18 marzo 2005

FOLLINI: SGOMBRARE IL CAMPO DAGLI ECCESSI

17/03/2005 - 16:42 Parlare di pericolo democrazia e ritorno comunismo non fa bene

Roma, 17 mar. (Apcom) - La campagna elettorale in corso per le regionali dovrebbe essere priva di "eccessi" e di "falsi argomenti". Lo ha detto il vicepremier e leader dell'Udc, Marco Follini, durante la registrazione di Telecamere.

"Credo - ha detto Follini - che il Paese non possa permettersi una campagna elettorale di un anno in cui da una parte si dice che c'è un pericolo per la democrazia e dall'altra che sta tornando il comunismo. Non è vero, non è giusto e non fa bene al Paese".

Per il vicepremier parlare in termini di bene contro il male "è una tentazione che va sradicata da entrambe le parti. Se riusciamo a togliere da una parte e dall'altra gli eccessi - ha concluso - è meglio per tutti".


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venerdì, 18 marzo 2005

ROMA, LA LETTERA DI PISANU 'INCRIMINATA' DA MUSSOLINI

17/03/2005 - 16:42 Il ministro alla Corte d'Appello: avanti nonostante denunce

Roma, 17 mar. (Apcom) - "Qualora la S.V. ritenga siano carenti i presupposti legittimanti la presentazione delle liste in seguito ad elementi informativi acquisiti anche successivamente alla data odierna, la S.V. potrà assumere, in sede di autotutela, i conseguenti provvedimenti i quali ovviamente potranno essere dagli interessati impugnati nella competente sede giurisdizionale". Lo scrive il ministro degli Interni Beppe Pisanu nella lettera dell'11 marzo scorso al presidente della Corte di Appello di Roma Giuseppe Santoro che Alessandra Mussolini considera 'prova' della dolosa esclusione di Alternativa Sociale dalle elezioni regionali del Lazio.

"Qualora la S.V. ritenga siano carenti i presupposti legittimanti la presentazione delle liste in seguito ad elementi informativi acquisiti anche successivamente alla data odierna, la S.V. potrà assumere, in sede di autotutela, i conseguenti provvedimenti i quali ovviamente potranno essere dagli interessati impugnati nella competente sede giurisdizionale. Rimane fermo che, allo stato attuale, non risulta possibile alcun rinvio della pubblicazione del manifesto e degli altri adempimenti connessi a tale affissione. Su quanto rappresentato è stato sentito il presidente della Regione Lazio".

Il presidente della Corte di Appello di Roma, infatti, aveva sollecitato il Viminale e la presidenza della Regione a valutare l'opportunità di sospendere la pubblicazione dei manifesti elettorali, per difetto di autenticazione e per il fatto che la magistratura aveva già su questo avviato un'inchiesta.


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venerdì, 18 marzo 2005

GIOVANARDI: DOPPIO SCANDALO NEOFASCISTI E SINISTRA

17/03/2005 - 16:16 "Tentano in tutti i modi di difendere i falsari"

Roma, 17 mar. (Apcom) - "Stiamo assistendo ad un doppio scandalo: quello delle firme macroscopicamente false presentate dai neofascisti di Alternativa Sociale e quello della sinistra, che tenta in tutti i modi di difendere i falsari attaccando chi ha scoperto l'imbroglio, in difesa di un partito neofascista, razzista, antisemita contro il quale, a parole ogni giorni fa finta di indignarsi e di infiammarsi". E' quanto dichiara il ministro Carlo Giovanardi (Udc), commentando il caso delle firme false nel Lazio.


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venerdì, 18 marzo 2005

P. SCANIO: PISANU RIFERISCA IN FRETTA SUL LAZIO

17/03/2005 - 15:20 Presentata alla Fabbrica proposta di riforma elettorale dei Verdi

Bologna, 17 mar. (Apcom) - "Bisogna che immediatamente il ministro dell'Interno spieghi cosa è avvenuto nella Regione Lazio" sulla vicenda delle firme false di As. Così, da Bologna, il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio interviene sulle intricate vicende della falsificazione delle firme a sostegno delle liste elettorali per le regionali 2005.

"Tra le proposte che oggi portiamo a Prodi - ha detto Pecoraro arrivando alla Fabbrica del programma - c'è anche quella di eliminare lo scandalo delle liste truffa secondo un principio per cui prima si presentano le liste e poi si raccolgono le firme".


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venerdì, 18 marzo 2005

ROMA,BONELLI: PROCURA SEQUESTRI IL SERVER LAZIOMATICA

17/03/2005 - 15:20 "Per verificare intrusione nell'anagrafe capitolina"

Roma, 17 mar. (Apcom) - "La Procura della Repubblica di Roma sequestri il server gestito da Laziomatica anche per verificare la presenza nella memoria dell'intrusione della società gestita dalla regione Lazio nel sistema informatico dell'anagrafe capitolina". E' quanto chiede Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi nel Lazio.

"Il server della Regione Lazio - prosegue Bonelli - gestito da Laziomatica (la società della regione Lazio che si e introdotta nell'anagrafe comunale), è fuori uso dall'inizio della settimana: difficili e a tratti impossibili i collegamenti ad internet e la gestione della posta elettronica".

"Cosa sta accadendo - conclude - al server della Regione Lazio che rende impossibile il lavoro dei gruppi consiliari della Pisana?".


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venerdì, 18 marzo 2005

LANDOLFI: SINISTRA PUNTAVA SU MUSSOLINI PER VINCERE

17/03/2005 - 14:56 Lo conferma il furore con cui si scaglia contro Storace

Roma, 17 mar. (Apcom) - "Il furore con cui la sinistra si sta scagliando contro Storace è la conferma che aveva puntato tutte le chances di vittoria sulla presenza della lista di Alternativa sociale". Lo dichiara Mario Landolfi, An, commentando la competizione per le Regionali nel Lazio.


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venerdì, 18 marzo 2005

ROMA, RUTELLI: SE FOSSE VERO SAREBBE SCANDALO ENORME

17/03/2005 - 14:54 "Su As magistratura accerti responsabilità"

Roma, 17 mar. (Apcom) - "Se fosse vero sarebbe uno scandalo enorme". Il presidente della Margherita Francesco Rutelli, intervistato dai servizi parlamentari della Rai, commenta la notizia della violazione dell'anagrafe romana avvenuta, secondo quanto denunciato dal Campidoglio, attraverso computer di una società della Regione Lazio. "Sono molto preoccupato di quello che è avvenuto nel Lazio - dice Rutelli - dove risulterebbe che proprio un ente della Regione avrebbe fatto l'intrusione nei dati dei computer del Comune per poter accedere a delle notizie riservate su chi ha firmato le liste".

Più in generale, sulla vicenda delle firme false riscontrate in calce alle liste di Alternativa sociale, Rutelli afferma: "In principio non è sbagliato che si raccolgano delle firme per sostenere delle liste che vanno alle elezioni, altrimenti si presentano centomila candidati ed è giusto che ci siano coloro che le sottoscrivono quelle liste. Però bisogna farlo bene, quindi io mi auguro che la magistratura accerti con grande severità e con grande imparzialità chi ne ha la responsabilità, senza guardare in faccia a nessuno". Conclude Rutelli: "Chiediamo trasparenza, certezza, rispetto delle regole".


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venerdì, 18 marzo 2005

FASSINO: SI DISCUTE DI QUANTE REGIONI PERDERA' LA CDL

17/03/2005 - 14:54 Cittadini sono soddisfatti dei governi centrosinistra

Roma, 17 mar. (Apcom) - "L'obiettivo che ci poniamo è garantire un governo regionale autorevole". Lo dice il segretario dei Ds, Piero Fassino, nel corso di Tribuna elettorale parlando delle prossime elezioni regionali del 3-4 aprile. "Siamo confortati nella richiesta di voto - spiega Fassino - dal fatto che non c'è nessuno che metta in discussione che nelle sei regioni in cui governa il centrosinistra la Cdl le perderà. Tutta la dicussione verte invece su quante regioni perderà il centrodestra. Il che vuol dire - conclude - che dove governiamo noi i cittadini sono soddisfatti e ci confermeranno dove governa la Cdl no".


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venerdì, 18 marzo 2005

ROMA, SOTTOSEGRETARIO D'ALI' RIFERISCE OGGI IN SENATO

17/03/2005 - 14:32 Alle 16.30

Roma, 17 mar. (Apcom) - A quanto si apprende il sottosegretario all'Interno Antonio D'Alì riferirà oggi alle 16.30 in Senato circa la vicenda della intromissione da parte della società Laziomatica nell'archivio elettronico dell'anagrafe del comune di Roma.


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venerdì, 18 marzo 2005

REGIONALI, PISANU DISPONE INDAGINE PREFETTO SU ANAGRAFE ROMA

17/03/2005 - 14:24

Roma, 17 mar. (Apcom) - Il prefetto di Roma Achille Serra e' stato incaricato di svolgere un'ispezione amministrativa presso l'anagrafe del comune di Roma, nell'ambito dei poteri di vigilanza spettanti al ministero dell'Interno e nel rispetto dell'autonomia dell'ente locale. Gli esiti di tale ispezione verranno tempestivamente comunicati alle competenti autorita' ed al parlamento. Lo afferma una nota del Viminale.

La nota aggiunge poi che nel pomeriggio il Parlamento ricevera' un' informazione circostanziata sugli impegni assunti dall'amministrazione dell'Interno nei confronti degli uffici della regione Lazio, che, come e' noto, ha disciplinato con propria legge l'elezione del presidente della giunta e dei consiglieri regionali. Tali impegni comportano esclusivamente una collaborazione tecnico-organizzativa ed escludono ogni intervento di natura discrezionale e politico-istituzionale.

"Un ministro dell'Interno, il cui figlio è candidato nella Lista Storace, consiglia in una lettera al giudice della Corte d'Appello come fare per escludere As dalle elezioni", afferma dal canto suo Alessandra Mussolini, che continua il suo sciopero della fame contro l'esclusione della sua Alternativa sociale dalla competizione elettorale. "Nella lettera Pisanu scrive: tanto poi loro ricorreranno al Tar, di questo è stato informato il Presidente della Regione Lazio. dicendo inoltre al giudice della Corte d'Appello: aspetta perché arriveranno altri documenti. E i documenti erano quelli trafugati all'anagrafe del Comune", rivela Alessandra Mussolini.

"Domani ci sarà la sentenza del Tar, ma è stata superata dallo scandalo che abbiamo smascherato. A questo punto i truffati sono i cittadini italiani", dice la Mussolini e conclude: "Chiedo che i cittadini romani chiedano indennizzi di milioni di euro perché hanno utilizzato dati in violazione della privacy. Domani, dopo la sentenza Pisanu, si deve dimettere insieme a tutto il centro-destra".


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venerdì, 18 marzo 2005

COSTA: ANAGRAFE ROMA, INTERVENGA GARANTE PRIVACY

17/03/2005 - 14:06 "Paradossale che alla Regioni qualcuno usi modi truffaldini"

Roma, 17 mar. (Apcom) - "Anche nel mio ruolo di capolista dell'Ulivo chiedo il tempestivo intervento del Garante della Privacy sulla inquietante vicenda della violazione della banca dati anagrafica del Comune di Roma da parte dell'Agenzia Laziomatica". Lo chiede Silvia Costa, capolista dell'Ulivo nel Lazio, commentando la notizia della violazione dell'anagrafe romana. "Sento il dovere - spiega - di concorrere a tutelare le condizioni di massima correttezza e trasparenza in una campagna elettorale che sta stravolgendo le regole democratiche del confronto politico e che vede l'uso di armi improprie per alterare il risultato elettorale".

"E' paradossale - prosegue la Costa - che qualcuno alla Regione Lazio usi in modo truffaldino le tecnologie informatiche per entrare nelle banche dati a fini elettoralistici e che le stesse tecnologie non vengano utilizzate a favore del bene collettivo. Un esempio per tutti il caso avvenuto al Poliambulatorio di via Bresadola a Roma lo scorso 11 marzo, quando decine di persone, appartenenti alle fasce sociali più fragili, sono state obbligate a file interminabili (che hanno richiesto l'intervento della forza pubblica) vista l'impossibilità di autocertificare il proprio reddito, così come invece prevede una legge nazionale".


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venerdì, 18 marzo 2005

TORNANO I LAICI, LISTE COMUNI PER "ESSERE DECISIVI"

17/03/2005 - 13:42 Il 3 e 4 aprile liste comuni per Nuovo Psi, Pli e Pri

Roma, 17 mar. (Apcom) - Con la "speranza di essere decisivi" per i destini della Casa delle Libertà ritornano "in pista" i laici: repubblicani, socialisti e liberali, 3/5 del pentapartito che fu, presenteranno infatti liste insieme anche se mancherà quella comune, che raggruppa tutti e tre i partiti.

A dare la notizia sono stati i segretari del Nuovo Psi e del Pli, Gianni De Michelis e Stefano De Luca, in una conferenza stampa alla Camera. Punto fondamentale di questa piattaforma comune, hanno ricordato, è l'appartenenza alla Casa delle Libertà. "Sapevamo che avremmo avuto delle difficoltà - ha ammesso De Michelis - ma alla fine ci siamo riusciti". "Ora - ha aggiunto - porremo la questione della presenza del Pli che, nella coalizione, deve avere lo stesso riconoscimento che abbiamo avuto noi e i Repubblicani".

Ipotesi raccolta "con simpatia" da De Luca che ha paragonato la marcia dei laici a una "cosa difficile. E sia io che De Michelis siamo specializzati in cose difficili".

La rappresentanza laico-socialista si presenterà in maniera articolata sul territorio. Socialisti e liberali marceranno insieme in Piemonte, Liguria, Veneto, Toscana, Marche e Abruzzo. Liste comuni tra il partito di De Michelis e quello di Nucara, invece, nelle Marche in Toscana e in Abruzzo. Raggruppamento comune per liberali e repubblicani, infine, in Lombardia, Lazio e Calabria


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venerdì, 18 marzo 2005

REGIONALI, IRREGOLARITA' ANCHE A VERCELLI

17/03/2005 - 13:27

Torino, 17 mar. (Apcom) - Dopo il sequestro di quattro liste per le prossime elezioni regionali in Piemonte proseguono ora i controlli sui materiali acquisiti dalla Polizia Giudiziaria. Sotto esame vi sono la lista Movimento Lega Padana- No Euro, peraltro già esclusa dalla consultazione per ragioni diverse da quella delle autentiche delle firme, la lista Democrazia Cristiana, la lista Movimento Consumatori e quella di Alternativa Sociale - Alessandra Mussolini. La Procura della Repubblica sta svolgendo indagini anche sugli autenticatori. Intanto anche a Vercelli sarebbero emerse irregolarità nelle liste per le regionali che conterrebbero firme e nomi di defunti, di extracomunitari e di cittadini che, invece, non avrebbero mai aderito alla richiesta di firmare le liste.

"Un ministro dell'Interno, il cui figlio è candidato nella Lista Storace, consiglia in una lettera al giudice della Corte d'Appello come fare per escludere As dalle elezioni". E' quanto ha intanto affermato Alessandra Mussolini in una nota. "Nella lettera Pisanu scrive "tanto poi loro ricorreranno al Tar, di questo è stato informato il Presidente della Regione Lazio", dicendo inoltre al giudice della Corte d'Appello "aspetta perché arriveranno altri documenti. E i documenti erano quelli trafugati all'anagrafe del Comune".

"Domani ci sarà la sentenza del Tar, ma è stata superata dallo scandalo che abbiamo smascherato. A questo punto i truffati sono i cittadini italiani". La Mussolini conclude chiedendo le dimissioni dell'intero Governo: "Chiedo che i cittadini romani chiedano indennizzi di milioni di euro perché hanno utilizzato dati in violazione della privacy. Domani, dopo la sentenza Pisanu, si deve dimettere insieme a tutto il centro-destra".


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